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Il vino nella cultura araba

Il vino nella cultura araba

Il Libano è uno dei paesi nati nell’area che va dal Caucaso fino alla Mesopotamia, in cui nel 6.000 a.C. nacque il vino.

Il vino libanese divenne famoso per la prima volta nel Mediterraneo, quando nel 3.000 a.C. i Fenici cominciarono ad esportarlo sulle loro navi costruite con il pregiato e resistentissimo cedro del Libano. 

La fama dei vini libanesi rimase immutata per secoli, tanto che anche durante le invasioni degli arabi, il vino continuò a proliferare in tutti i territori conosciuti all'epoca.

Dal settimo secolo d.C. fino al tredicesimo secolo (ovvero, tutta l' epoca in cui i cristiani nonostante fossero in maggioranza, vivevano in pace con musulmani ed ebrei negli attuali territori del Libano, Siria e Iraq); il vino fu al centro di tutta la poesia in lingua araba

Proprio come nella vicina Persia, l’esaltazione del vino e dell’amore era qualcosa che andava di pari passo con la riflessione mistica e religiosa.

Ancora oggi, gli esperti discutono se queste poesie debbano interpretate letteralmente (quindi raccontando di un certo scetticismo nei confronti della religione) o se invece, abbiano un significato mistico. Alcuni sostengono che i poeti (che talvolta scrivevano perfino di amori omosessuali), in realtà volessero intenzionalmente mostrarsi peccatori, perché la perfezione apparteneva solo a Dio

E’ molto probabile che tutte le interpretazioni di questo fenomeno, in apparente contrasto con la cultura islamica che formalmente sembra proibire il vino, abbiano colto però una parte di verità. Di certo, per cancellare le tracce del vino in quei primi anni della cultura musulmana bisognerebbe distruggere almeno metà della letteratura medioevale in lingua araba, persiana e turca e polverizzare mosaici e miniature.

“L’ebbrezza del vino uccide e fa rinascere: piacevole è la morte che procura, ma ancor più lo è la vita” disse Al-Taghlibi Al-Akhtal, poeta arabo (640-710).

Con l’arrivo degli ottomani, nell’attuale territorio del Libano nel 1517, la situazione cambiò e la vinificazione venne proibita, tranne che per motivi religiosi. Iniziarono così gli anni in cui i cristiani e gli ebrei producevano il vino per motivi religiosi per poi contrabbandarlo nelle case di molti musulmani. Il proibizionismo durò fino al 1857 quando i padri gesuiti introdussero dall’Algeria francese dei nuovi vitigni e metodi di produzione moderni dando luogo alla nascita della moderna industria vinicola libanese.

Ma da dove nasce allora la proibizione di bere vino nella cultura e nella religione araba?

La proibizione rivolta dal profeta Maometto, trasmettendo il Corano agli Arabi, grandi intenditori di vini, ha un basamento scientifico. Allah dice infatti di non consumare vino prima della preghiera, per non compromettere le capacità cognitive di chi si appresta a raccogliersi tra le mani di Dio. C’è poi una seconda frase sul vino pronunciata da Allah a Maometto “Ti chiederanno cosa c’è di buono e cosa di cattivo nel vino. Dì che di buono c’è il commercio, di cattivo le conseguenze del berlo”. Si fa quindi riferimento ai danni sociali che derivano dall’assunzione di vino.

Successivamente venne considerata una sostanza non lecita ed impura, al pari del gioco d’azzardo e del mangiare animali morti non per mano dell’uomo. Siamo nell’arco di tempo che va dal 630 al 635 d.C., ed il rapporto con il vino viene spiegato nella prima parte del Corano, tutta dedicata al credo. Inoltre il vino nella religione Islamica non assume particolari simbolismi, ma è solo una sostanza chiaramente proibita, al pari di ogni altra bevanda alcolica.

Questo risulta essere uno dei precetti fondamentali per un buon musulmano, da cui non si può prescindere. Tanto che nei Paesi islamici l’uva prodotta viene esportata o destinata a produzioni diverse da quella vinicola, specie l’aceto. Infatti dopo il quarantesimo giorno di fermentazione il gruppo “OH” dell'alcol lascia spazio al gruppo “CO OH” dell'aceto, e la sostanza proibita diventa pura.

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/il-vino-nella-cultura-araba/

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Tags: cantine brusa,, il vino nella cultura islamica,, corano,, vino libanese,, mesotamia,, libano,, iraq,, siria,

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