Cantine Brusa Cantine Brusa

Azienda Alimentare

Cantine Italia

Vini Bologna

Mail

L'evoluzione del consumo di vino dall'Antichità al Medioevo

L'evoluzione del consumo di vino dall'Antichità al Medioevo

Le invasioni barbariche (tra il 400 ed il 500 d.C.) segnarono l’inizio dell’abbandono della coltura della vite.

Fu così che a partire dal 400 e fino all'800, la viticoltura, ed in generale, l'agricoltura, entrò in piena decadenza. Difatti, in molti luoghi si arrivò addirittura ad abbandonare la sua coltivazione, provocando così un forte calo nella produzione e consumo di vino. 
Dal 568 al 771 d.C., durante il regno dei Longobardi, si registrò l'abbandono quasi totale della viticoltura.

Un ulteriore ridimensionamento si ebbe durante il periodo d'influenza araba (tra il 600 ed 1000 d. C.): il Corano vietava il consumo di alcool ma nulla diceva riguardo alla produzione dell'uva. Tuttavia, in quei tempi caratterizzati da una particolare severità religiosa, si arrivò a considerare che vista la facilità con la quale a partire dall'uva si poteva ottenere il vino, non era possibile permettere nemmeno la sua coltivazione. Fu così che si verificò lo sradicamento di una grande quantità di vigne ed il risultato fu la rovina di molti importanti vigneti.

Con l'avvento del Cristianesimo la viticoltura trovò ottimi protettori nei religiosi di ogni ordine e in particolar modo nei Benedettini. Durante il Medioevo i conventi e le abbazie, considerando il valore simbolico attribuito al vino, divennero veri e propri centri vitivinicoli. La necessità di disporre di vino genuino, per la celebrazione quotidiana della Santa Messa, contribuì largamente alla espansione della viticoltura. I missionari, conquistando nuovi territori per la religione cristiana, favorivano l'impianto dei vigneti per avere il vino direttamente sul posto.

Fino al Duecento - Trecento, durante la celebrazione della messa, il vino era, infatti, bevuto non solo dal sacerdote, ma anche, e pare abbondantemente, da tutti i partecipanti al rito. 
I monaci dell'epoca cercavano di produrre vini di buona qualità e di avere buone rese unitarie, anche per accrescere le entrate dei loro ordini. E' per questo motivo che numerosi "crus" francesi hanno origine ecclesiastica. 


Fra il 500 e il 1000 anche la nobiltà contribuì alla diffusione e conservazione della viticoltura. Bere vino all'epoca era un' espressione tangibile di dignità sociale: la nobiltà e le classi emergenti erano orgogliose di offrire nei banchetti vini prodotti nei loro vigneti.


Pubblicato in Blog

Tags: cantine brusa,, cristianesimo,, evoluzione del consumo di vino,, viticoltura,, valore simbolico del vino,, divieto del consumo di vino nel corano,

x

Promozioni? inserisci la tua email:

Iscriviti alla nostra newsletter

o seguici!