Cantine Brusa Cantine Brusa

Azienda Alimentare

Cantine Italia

Vini Bologna

Mail

Il rito della vedemmia

Il rito della vedemmia
In tutte le culture del mondo la storia dell’uva e del vino si intreccia ai concetti di festa e banchetto. Cantine Brusa ti propone questo interessante articolo che illustra questa tradizione millenaria.
 
I primi a viverla così sono stati i sumeri che già più di 6.000 anni fa utilizzavano la vite per riferirsi simbolicamente all’esistenza umana e alle sue fasi. Nel mondo greco il vino era considerato un dono degli dei e tutte le attività ad esso collegate rappresentavano la porta d’accesso a rituali che mescolavano la dimensione profana dell’uomo e quella sacra della natura delle cose. Uno dei riti più rappresentativi era la vendemmia concepita in modo diverso da tutte le altre attività agricole. La vendemmia era un momento di festa e un rito che metteva la condizione umana in contatto con il divino.
 
A Roma la vendemmia si celebrava e si festeggiava in modo solenne e con un mese di anticipo: il 19 agosto si teneva la Vinalia in onore di Giove dalla quale dipendeva l’annata agricola.
 
Conl’avvento del Cristianesimo il vino entra a far parte del mistero dell’Eucarestia e la vite fu elevata a simbolo di speranza per i perseguitati cristiani.
 
Dunque, la coltivazione della vite e la vendemmia hanno da sempre occupato un posto importante nella cultura di tutti i popoli.
 
Fino a qualche decennio fa,  si assegnava alla vendemmia una valenza socializzante e gioiosa, nei vigneti si riunivano le generazioni di una famiglia, uomini e donne, vecchi e bambini uniti da un comune obiettivo ma anche amici e parenti; tutti partecipavano alla raccolta dell’uva. La raccolta era poi seguita da un ricco banchetto, fatto di piatti speciali preparati per l’occasione.
 
La vendemmia era anche il momento di tirare le somme di un’intera annata di lavoro e di fatiche non sempre giustamente ripagate a causa di una improvvisa grandinata, di inverni troppo rigidi o del perdurare della siccità.
 
Arrivato il momento della vendemmia, ci si ritrovava tutti insieme a caricare tini,  tinozze e  cesti su carri e carretti trainati dai buoi e alle prime luci dell’alba ci si avviava verso la campagna per iniziare il lavoro. Arrivati nei campi e scaricati gli attrezzi necessari, i vendemmiatori iniziavano a staccare i tralci della vite con un netto colpo di forbice o con una lama di un coltello. Quando i recipienti erano ricolmi d’uva, venivano svuotati dentro la bigoncia, che veniva caricata sulle spalle e svuotata nella tinozza in cui i più giovani a piedi nudi erano pronti per la pigiatura.
 
All’ora di pranzo le donne arrivavano nei campi con cesti ricolmi di vivande caserecce che disponevano sopra una tovaglia distesa sul prato. La vendemmia era lavoro faticoso, ma anche un momento di soddisfazione e condivisione.
 

Pubblicato in Blog

Tags: cantine brusa,, uva,, vite,, vino,, romani,, pigiatura dell'uva,, greci,, rito della vendemmia,, sumeri,, cristianesimo,, persecuzione dei cristiani,, culture mediterranee,

x

Promozioni? inserisci la tua email:

Iscriviti alla nostra newsletter

o seguici!