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Cantine Brusa ti racconta la storia di Bacco, il dio del vino

Bacco, il dio del vino

Chi era Bacco?

Bacco (chiamato dai Greci Dioniso) è il dio del vino e dei misteri. Simbolo dell'ebbrezza, della sensualità e del vitalismo, appartiene alla mitologia romana ed arrivò nella penisola Italica intorno al II secolo a.C.

Il nome deriva dal latino “bacchius”, tratto dal greco “bàkchos” e significa gridare, strepitare.

Nel tempo varie leggende su di lui si sono succedute. Proviamo a raccontarvi quella più simpatica.

Bacco nasce da Giove, il più importante fra tutti gli Dei, e da Semele, donna mortale col dono di sorridere sempre. Il suo maestro fu Sileno, grande bevitore dedito ai divertimenti e con la propensione a scatenare litigi.

 Bacco, in sintonia con i doveri di quei tempi, accettò di darsi alla vita militare a patto che il suo esercito non ricorresse mai alle armi. Difatti così fu e diede vita alla così chiamata “guerra del fracasso” a cui nessuno, nelle sue battaglie, riuscì a resistere.

 Un giorno però Bacco si rese conto che una guerra senza sangue non era abbastanza gloriosa e, consultando Sileno, trovò presto una soluzione: vi era una certa pianta che dava frutti buffi, raggruppati tutti insieme attorno ad un gambo. Strizzando questi frutti ne veniva fuori un liquido rosso che aveva la stessa energia e vigore che da il sangue. Come se nell’individuo entrasse una nuova vita.

Fu proprio per questo motivo che Sileno gli diede il nome di “vite”.

 Bacco fu felicissimo di aver trovato quanto occorreva alle proprie guerre e si procurò molti rami di questa pianta. Conquistò diverse terre, tra cui l’Egitto e l’India, sempre favorito dal fracasso che provocava il suo esercito, ed in ogni territorio assoggettato piantò delle viti, obbligando i sudditi a cibarsene in gran quantità.

Soddisfatto della cosa, quando li osservava con il viso sporco di rosso, Bacco era felice:

finalmente poteva vantarsi "di aver fatto versare del sangue".

Arrivò anche a sottomettere i nemici soltanto facendoli ubriacare. Ma non fu tutto così facile, soprattutto quando alcuni uomini illustri si indignarono per le strategie usate dal dio. Tra i più noti Licurgo, re della Tracia, che con una grossa scure abbatté molti vigneti. Bacco infuriato non esitò a vendicarsi, ma come suo solito senza usare alcuna violenza. Così, lo fece addormentare e poi gli soffiò sopra un alito caldissimo. Licurgo si sentì ardere la gola dalla sete e, poiché vicino a lui c’era soltanto una bisaccia di vino, iniziò a bere con avidità.

Le conseguenze furono tragiche. L’uomo si ubriacò a tal punto che non riusciva a distinguere le cose che lo circondavano...neanche suo figlio riuscì a distinguere. Allora vedendo le sue gambe tremolanti e simili a due tronchi di vite, cominciò a colpirle fino a farle a pezzi.

Bacco insomma rideva e scherzava ma in fondo non era poi così tenero.

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Tags: cantine brusa,, vite,, romani,, greci,, dio del vino,, bacco,, dionisio,, simbolo dell'ebrezza,, mitologia romana,, giove,, semele,, guerra del fracasso,, egitto,, india,, licurgo,, tracia,

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